Ogni anno nel mondo 1,5 miliardi di tonnellate di cibo passano direttamente dalla tavola alla discarica: circa un terzo della produzione alimentare globale non verrà mangiato ma gettato. E mentre così tanto cibo viene sprecato, 673 milioni di persone soffrono la fame, l’8,2% della popolazione mondiale, di cui il 20,2% in Africa e il 6,7% in Asia. Non solo. 2,3 miliardi di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare, senza accesso garantito a un’alimentazione sufficiente. Ma lo spreco e le perdite alimentari non sono solo un problema etico e sociale, hanno un impatto devastante sull’ambiente: sono responsabili di quasi il 10% delle emissioni globali di gas serra, 5 volte di più di quelle generate dall’aviazione.

Miliardi di ettari coltivati per cibo che verrà buttato

Basta pensare che il 28% dei terreni agricoli - 1,4 miliardi di ettari - viene utilizzato per produrre cibo che non verrà mai mangiato. È una superficie pari a 4 volte l’intera Unione Europea. E un quarto dell’acqua dolce utilizzata in agricoltura viene sprecato nella produzione di alimenti che finiranno nella spazzatura: si tratta di circa 250 km³ di acqua, l’equivalente del fabbisogno idrico annuo dell’intera popolazione mondiale. Dati che non lasciano spazio a dubbi quelli presentati oggi del nuovo report dell’Osservatorio Waste Watcher International in vista del 29 settembre 2025, Giornata Internazionale della Consapevolezza delle Perdite e degli Sprechi Alimentari istituita dalle Nazioni Unite giunta alla sesta edizione.