Dalla Russia di Putin alla Francia di Vichy, dalle fortificazioni della Grande Guerra alle ferite del franchismo: a Cannes i conflitti hanno raccontato un continente che sente venire meno le proprie certezze politiche e morali
Per anni il cinema europeo ha raccontato la guerra come qualcosa di distante: materia da archivi, da fotografie ingiallite, da commemorazione. A Cannes 2026, invece, il conflitto è tornato al centro della scena: mai negli ultimi anni la Croisette era stata attraversata da una tale concentrazione di film bellici o para-bellici, dalla Prima guerra mondiale alla Russia contemporanea, passando per Vichy, il franchismo e il dopoguerra tedesco.








