di
Ersilia Gillio
Custodiva il quaderno con le ricette cilentane della nonna dalla quale aveva imparato i segreti della pasticceria. Aveva 58 anni, sposata con due figli. L'ncidente nel laboratorio a Roccadaspide e il salto nel vuoto in ospedale
Aveva solo sei anni quando cominciò a seguire nonna Maria, "dolciaria", come la chiavano nell'entroterra cilentano, per professione. Maria Carmela D'Angelo, la pasticciera 58enne di Roccadaspide che si è lanciata nel vuoto da una finestra dell'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverata per le gravi ustioni causate dal fuoco e dall'olio bollente mentre friggeva dolci nel suo laboratorio, quella passione l'ha ricevuta in eredità.
Con la nonna c'era anche una zia, entrambe di nome Maria, che sin dagli anni Trenta e per quasi mezzo secolo avevano un compito particolare. Preparavano i dolci delle ragazze che convolavano a nozze tra Roccadaspide e i paesi vicini, in provincia di Salerno, recandosi a casa della sposa per una sorta di antesignano di "catering". Preparavano torte e pasticcini sul posto, lavorando per tre giorni consecutivi. Ed è in questo contesto che Maria Carmela ha appreso le basi del suo lavoro.










