Dietro la decisione di togliersi la vita, la fragilità di una donna il cui futuro sarebbe stato segnato da interventi di chirurgia estetica per recuperare un volto e una immagine persi il 21 maggio scorso a causa di un incidente sul lavoro. Cosa sia passato ieri mattina per la testa di Maria Carmela D’Angelo forse nessuno lo saprà mai, neanche i suoi due figli, neanche il marito e il fratello a cui era tanto legata e con il quale condivideva la sua attività di pasticceria. Proprio nella sua attività di Roccadaspide, piccolo centro dell’entroterra cilentano, Maria Carmela è stata investita da una fiammata sprigionatasi da olio bollente, riportando ustioni profonde in diverse parti del corpo. Portata in eliambulanza al Cardarelli, nei giorni scorsi i sanitari l’avevano dichiarata fuori pericolo di vita. Ma, a Maria Carmela, questo non è bastato e così ieri, con la scusa di andare al bagno, si è lanciata dal terzo piano del reparto Grandi ustionati del Cardarelli.

Lo ha fatto nel giorno in cui avrebbe dovuto fare un passo in avanti nel suo percorso sanitario: sarebbe stata trasferita nel reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva. Di sicuro un percorso non semplice per nessuno, soprattutto per una donna. Ma, di certo, una svolta in una situazione di grande sofferenza come quella che aveva vissuto. Napoli, paziente si lancia dal terzo piano del padiglione 3 del Cardarelli: ustionata durante il lavoro in pasticceria L’ospedale In una nota la struttura ospedaliera ha precisato che «i pazienti della Tigu sono seguiti con grande attenzione, anche attraverso una valutazione psicologica, proprio per i traumi riportati». Maria Carmela, 58 anni, si sarebbe lanciata nell’unico posto di maggiore privacy: il bagno. Il Cardarelli ha anche sottolineato che «tutti i pazienti sono monitorati in maniera costante dal personale h24 come previsto nei reparti di terapia intensiva». La vittima Maria Carmela era conosciuta per le sue delizie non solo a Roccadaspide e nel Cilento ma in tutto il salernitano e anche dagli habitué della zona. Aveva aperto “Le Delizie di Maria” nel 2002 e gestiva l’attività assieme alla figlia e al fratello. Quando è accaduto l’incidente stava preparando alcuni dolci tipici cilentani secondo le ricette ereditate dalla nonna Maria e dalla zia. Tra queste anche pastorelle e pastarelle, biscotti rustici e dolci da forno tipici della memoria contadina. Incendio ad Avellino, fiamme in un appartamento: ustionata donna di 80 anni, trasportata d'urgenza in ospedale a NapoliIl giorno dell’incidente aveva la friggitrice industriale accesa come sempre e stava svolgendo mansioni per lei quotidiane. Qualcosa non è però andata per il verso giusto e in pochi secondi è stata investita dall’olio bollente. Quando è arrivata al Cardarelli era in critiche condizioni. Poi è migliorata. Ma, forse, lo sconforto è stato più grande della gioia della vita.