di
Luigi Martino
Sono dipendenti del nosocomio. La 58enne Maria Carmela D'Angelo era ricoverata per gravi ustioni riportate nell'incidente nel suo laboratorio di Roccadaspide: colpita da fiamme e olio bollente mentre friggeva dolci
La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta per fare piena luce sulla morte di Maria Carmela D’Angelo, la 58enne pasticciera di Roccadaspide deceduta dopo essersi lanciata nel vuoto dal terzo piano del reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli. L’iscrizione dei 4 dipendenti del nosocomio partenopeo, che erano in servizio quando è avvenuto il suicidio, rappresenterebbe un passaggio tecnico necessario in vista dell’autopsia disposta dagli investigatori. L'esame autoptico, considerato un accertamento tecnico irripetibile, sarà eseguito nella giornata di lunedì primo giugno e consentirà alle persone coinvolte nel procedimento di nominare propri consulenti per assistere alle operazioni.
La tragedia si è verificata nella mattinata di martedì 26 maggio all’interno del padiglione E del nosocomio napoletano. La donna era ricoverata da circa una settimana a seguito di un grave incidente lavorativo avvenuto nella sua pasticceria situata nella frazione Fonte di Roccadaspide, in provincia di Salerno. In quella circostanza aveva riportato gravi ustioni sulla parte alta del corpo e al volto, provocate dal contatto con olio bollente e fiamme durante le attività svolte nel laboratorio.








