Lo hanno pubblicizzato mostrando un campo di grano illuminato da un faro nella notte. Poi l’annuncio ufficiale, con video di un uomo incappucciato trasportato da un disco volante dall’altra parte di un muro: “Camminano tra noi”. Il nuovo portale web della Casa Bianca si chiama Aliens.gov. Non parla di Ufo, ma di immigrati."Gli alieni hanno camminato tra noi, vissuto nei nostri quartieri e interagito con noi nella nostra vita quotidiana", recita la scritta introduttiva. "Hanno fatto acquisti negli stessi negozi, frequentato le stesse classi dei nostri figli e vissuto esistenze apparentemente normali. Con una sola eccezione: non appartengono a questo mondo". Basta poco e il mistero si sgonfia. "Innumerevoli presidenti, membri del Congresso e alti funzionari sapevano esattamente cosa stava succedendo", ma poi è arrivato Donald Trump. "Il primo a denunciare il vero pericolo che gli alieni rappresentano per ogni famiglia americana, ogni comunità e il futuro della nostra nazione. La verità non è più là fuori. È proprio qui. Proprio ora".La veste grafica del sito è fatta apposta per trarre in inganno. Sfondo scuro con scritte ad alto contrasto, font verde acido à la X-Files ed estetica da “file top secret”, tipica dei classici documenti governativi declassificati. Basta continuare a scrollare e si ritorna sulla terra. Gli “aliens” a cui Trump fa riferimento sono infatti gli immigrati irregolari. Nel diritto americano gli stranieri privi di documenti sono tecnicamente "undocumented aliens". Il sito gioca sull'ambiguità del termine, ma la parola è quella del codice. Gli “incontri” ravvicinati sono oltre 3 milioni, segnala la pagina, con tanto di mappa degli Stati Uniti in cui vengono segnalate tutte le aree in cui sono stati arrestati. Poco sotto si vede anche un elenco con tutte le provenienze. Niente Marte o Saturno. Si va dal all'Afghanistan alla Tunisia, ma anche l'Italia e Israele, con tanto di indicazione dei reati compiuti e "gang affiliation".Con lo stallo delle trattative con l’Iran e un indice di gradimento che scava il terreno (il tasso di approvazione pubblicato oggi dall’Economist lo dà a -24 punti), Trump rispolvera i suoi tormentoni sull’immigrazione e sceglie l’arma del meme per farlo rimbalzare il più possibile. Nonostante i troll, per la Casa Bianca gli alieni sono un fatto serio. Proprio nei primi giorni di maggio il Department of War guidato da Pete Hegseth ha creato un sito ad hoc con la promessa di rilasciare a poco a poco “file mai visti su fenomeni anomali non identificati”, Unidentified Aerial Phenomena (Uap). Questo rilascio, dice il comunicato stampa, segue la "direzione del presidente Donald J. Trump per avviare il processo di identificazione e declassificazione dei documenti governativi relativi agli Uap nell'interesse della massima trasparenza. Nessun altro Presidente o amministrazione nella storia ha mai raggiunto questo livello di trasparenza sugli Uap". All'interno del portale ci sono già tonnellate di documenti, immagini e video liberamente scaricabili, alcuni anche relativi ad avvistamenti risalenti agli anni 50'. Piatto ricco per gli appassionati del genere, ma anche per la base Maga più avvezza al complottismo (con cui i rapporti negli ultimi tempi, lo scriviamo qui, si sono fatti un po' tesi). In vista del suo compleanno (80 anni il 14 giugno) Trump si diverte a trollare il web tirando in mezzo i dischi volanti. Ma c'è alieno e alieno.
Trump annuncia che gli alieni camminano tra noi (spoiler: non sono verdi)
Dopo la piattaforma per rilasciare “file mai visti su fenomeni anomali non identificati”, la Casa Bianca usa un nuovo portale web parodistico per prendersela con gli immigrati irregolari (undocumented aliens)












