Per settimane internet ha creduto che il governo americano stesse preparando qualcosa di grosso sugli UFO: in realtà è una banca dati su arresti ed espulsioniPer settimane internet ha creduto che il governo americano stesse preparando qualcosa di grosso sugli UFO: in realtà è una banca dati su arresti ed espulsioniQuando a marzo alcuni osservatori notarono la registrazione dei domini aliens.gov e alien.gov da parte dell'amministrazione federale statunitense, le ipotesi si moltiplicarono rapidamente. Dopotutto il contesto sembrava perfetto: negli Stati Uniti il dibattito sui fenomeni aerei non identificati era tornato centrale, il Congresso aveva organizzato nuove audizioni pubbliche, Donald Trump aveva promesso maggiore trasparenza sui dossier governativi e negli stessi mesi diverse agenzie federali avevano avviato nuove iniziative di pubblicazione di documenti legati agli UAP, gli Unidentified Anomalous Phenomena.Per qualche settimana il mistero è rimasto aperto. Poi il 28 maggio la Casa Bianca ha lanciato il sito. A primo impatto la piattaforma creata dal governo americano sembra effettivamente dedicata al tema extraterrestre. Invece, lo stile “Star Wars” utilizzato è soltanto un gigantesco gancio virale. Non a caso, per lanciare Aliens.gov, Trump ha pubblicato sui social un video realizzato con l'intelligenza artificiale che riprende uno dei cliché più celebri della fantascienza: un uomo viene sollevato da un fascio di luce proveniente da una navicella spaziale e trascinato verso il cielo, come accade nei racconti di rapimenti alieni che popolano film, serie tv e cultura pop da decenni. Per alcuni secondi lo spettatore è portato a pensare a un contenuto dedicato agli UFO. Solo scorrendo le pagine del sito si comprende che il riferimento è all'immigrazione e alle operazioni di espulsione. Una scelta comunicativa che trasforma un tema amministrativo e giuridico in un'immagine immediatamente riconoscibile, provocatoria e potenzialmente virale.Gli alieni secondo Trump Aliens.gov è una nuova piattaforma governativa dedicata all'immigrazione irregolare. Il sito utilizza in maniera deliberata l'estetica della fantascienza, delle teorie sugli extraterrestri e dei racconti di "disclosure" governativa per raccontare arresti, espulsioni e operazioni delle autorità migratorie statunitensi.La homepage si apre con una frase che sembra uscita da un documentario complottista: "They walk among us", camminano tra noi. Subito dopo compare una narrazione costruita come una rivelazione segreta. Per sessant'anni, racconta il sito, il governo avrebbe nascosto la presenza degli alieni sul territorio americano. Vivono nei quartieri delle città, frequentano le scuole, fanno acquisti negli stessi negozi dei cittadini americani e conducono una vita apparentemente normale.Ma leggendo le righe successive si comprende il gioco linguistico. Gli "aliens" non sono extraterrestri ma immigrati irregolari. Il sito mette a disposizione una mappa interattiva degli Stati Uniti che mostra gli arresti effettuati dall'ICE, il servizio federale che si occupa del controllo dell'immigrazione. Gli utenti possono consultare un database con le operazioni effettuate nelle diverse città, filtrare i dati per Stato e visualizzare informazioni relative alle persone fermate. È presente anche una sezione che consente di inviare segnalazioni alle autorità.Dal punto di vista tecnico non si tratta di una rivoluzione. Dal punto di vista comunicativo, invece, è qualcosa di molto diverso da ciò che si è visto finora nelle comunicazioni ufficiali della Casa Bianca.Una galassia lontana lontana... ma governativaAnche l'identità visiva della piattaforma segue la stessa logica. Aliens.gov abbandona quasi completamente l'estetica tradizionale dei siti istituzionali e adotta codici visivi che richiamano apertamente la fantascienza. Colori scuri, ambientazioni spaziali e il classico font digitale verde fluo: caratteri grafici che ricordano l'immaginario delle saghe del cinema.Tutto, dall'interfaccia ai testi, sembra progettato per evocare l'idea di una rivelazione cosmica o di un archivio segreto sugli UFO. Il visitatore viene immerso in un universo narrativo familiare a chiunque sia cresciuto con la cultura pop, prima ancora di essere esposto al messaggio politico vero e proprio.È una scelta tutt'altro che casuale. Mentre la maggior parte dei siti governativi punta su neutralità, sobrietà e chiarezza istituzionale, Aliens.gov sceglie una strada opposta: utilizza l'intrattenimento come porta d'accesso al messaggio politico. Prima cattura l'attenzione attraverso immagini e riferimenti che richiamano la fantascienza, poi introduce il tema dell'immigrazione.Anche gli italiani tra gli "alieni"Nel linguaggio comune la parola "alieno" richiama inevitabilmente extraterrestri, dischi volanti e fantascienza. Nel diritto americano, invece, il termine "alien" è utilizzato da decenni per indicare una persona che non possiede la cittadinanza statunitense.Questo significa che, almeno dal punto di vista giuridico, anche un cittadino italiano presente negli Stati Uniti senza i requisiti richiesti dalle norme sull'immigrazione può essere classificato come "alien". Il database di Aliens.gov permette infatti di consultare le operazioni delle autorità migratorie anche in base al Paese di origine delle persone coinvolte. Tra le nazionalità presenti non compaiono soltanto cittadini provenienti dall'America Latina, dall'Africa o dall'Asia, ma anche persone originarie di Paesi europei.Il risultato è un curioso cortocircuito culturale. Osservando il sito della Casa Bianca, un visitatore italiano scopre che, almeno secondo la terminologia amministrativa americana, anche gli italiani possono rientrare nella categoria degli "aliens". Una definizione perfettamente legale negli Stati Uniti ma che, tradotta letteralmente, assume inevitabilmente un significato molto diverso. Ed è proprio questa ambiguità a rendere efficace l'operazione comunicativa. L'amministrazione Trump sfrutta una parola già presente da decenni nella legislazione federale e la inserisce dentro una narrazione che richiama volutamente UFO, segreti governativi e misteri nascosti.Il grande equivoco sugli UFONegli ultimi anni il tema degli UFO è tornato al centro del dibattito pubblico americano. Audizioni parlamentari, documenti desecretati, testimonianze di ex funzionari dell'intelligence e filmati militari hanno riacceso l'interesse per gli oggetti volanti non identificati e per il tema della trasparenza governativa. Soprattutto nelle ultime settimane, con il rilascio di una serie di documenti sul tema che, tuttavia, hanno fatto storcere il naso agli esperti.Quando il governo ha registrato i domini alien.gov e aliens.gov, molti utenti online hanno pensato che si trattasse di un nuovo portale dedicato proprio a questi argomenti. Le speculazioni si sono diffuse rapidamente sui social network, nei forum e nelle comunità che seguono da vicino il fenomeno UAP. Col senno di poi, invece, è arrivata la scoperta. L’ennesima trollata di Trump, direbbero su Internet.In questo senso l'operazione assomiglia a una forma di clickbait istituzionale: si utilizza un immaginario già popolare e riconoscibile per attirare l'attenzione verso un tema politico completamente diverso.Una dashboard governativa costruita per diventare viraleLa vera novità di Aliens.gov è nella modalità del racconto dei suoi dati: le statistiche sull'immigrazione, gli arresti e le operazioni federali esistono da anni e sono normalmente disponibili attraverso rapporti ufficiali, comunicati e banche dati pubbliche. Ciò che cambia è la confezione narrativa.La piattaforma è costruita come un contenuto internet. Ogni elemento sembra progettato per generare curiosità, sorpresa e condivisione. L'utente viene accompagnato attraverso una storia che ricorda contemporaneamente un videogioco, un sito di divulgazione sugli UFO e una campagna politica.È un approccio che riflette una trasformazione più ampia della comunicazione pubblica con le istituzioni che si adeguano al linguaggio di TikTok, YouTube, Instagram arrivando a creare addirittura un intero ecosistema digitale per conquistare l'attenzione degli utenti. E in questo scenario un sito governativo si trasforma seguendo le stesse logiche dei contenuti virali.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Aliens.gov, la Casa Bianca usa gli UFO per parlare di immigrazione
Per settimane internet ha creduto che il governo americano stesse preparando qualcosa di grosso sugli UFO: in realtà è una banca dati su arresti ed espulsioni












