Negli Stati Uniti basta un dominio internet per rimettere in moto decenni di teorie complottiste. Questa volta è successo con alien.gov e aliens.gov, due indirizzi web registrati nei database ufficiali del governo federale americano e finiti subito sotto la lente di osservatori e appassionati di UFO (Unidentified Flying Objects). Da soli non provano nulla, naturalmente. Però arrivano poche settimane dopo l’annuncio con cui Donald Trump ha detto di voler valutare la desecretazione dei file governativi sui fenomeni anomali non identificati, detti anche UAP (Unidentified Aerial/Anomalous Phenomena).
Cosa raccontano i nuovi domini del governo Usa
La notizia, per il momento, sta tutta nei registri federali. Per ora, infatti, alien.gov e aliens.gov sono soprattutto due indirizzi registrati, ma non ancora collegati a siti attivi. I dati tecnici indicano anche un collegamento a Cloudflare. Non dice molto di più sul piano politico, ma aiuta a dare corpo a una notizia che, almeno per ora, conta soprattutto per il momento in cui arriva. La loro comparsa risale infatti a circa un mese dopo la dichiarazione con cui Donald Trump ha detto di voler autorizzare la diffusione di documenti riservati in possesso del governo degli Stati Uniti relativi a fenomeni UFO. Una scelta che riaccende una curiosità pubblica sedimentata da decenni, ma che oggi si colloca dentro una cornice istituzionale.







