Dal 7 aprile sanzioni penali per chi non rispetta le regole del lavoro agile. Il Convegno Epar ad Ambiente Lavoro fa il punto
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Bologna, 28 mag. (askanews) – Da casa, dalla montagna, da una spiaggia in Spagna. Si lavora ovunque, ed è possibile. Ma chi pensa alla sicurezza di chi sta in smart working? Da aprile è scattata una nuova legge, e cambia le regole del gioco. A Bologna, dentro Ambiente Lavoro – il Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – se ne è parlato al convegno organizzato CIFA Italia, FonARCon, Epar, SanARCom e Confsal.
“Dal 7 aprile di quest’anno – spiega Andrea Rapacciuolo, ispettore del lavoro ed esperto di diritto del lavoro – è obbligatoria un’informativa che riepiloga quelli che sono i rischi per la sicurezza, i rischi posturali, di stress, per i lavoratori in smart. È obbligatoria e sanzionata penalmente, a tutela dei lavoratori in modalità smart”.
La Legge 34 del 2026 detta nuovi obblighi. Ergonomia, ambiente di lavoro, illuminazione, persino l’organizzazione dei tempi: tutto va messo nero su bianco. Per le imprese, però, non è solo un adempimento burocratico. “Fare sicurezza in azienda – ricorda Andrea Cafà, Presidente CIFA Italia – non deve essere un mero adempimento, ma è una modalità essenziale per quegli imprenditori che vogliono organizzare meglio la propria azienda. Curarsi che la persona in smart abbia le migliori condizioni per lavorare significa dar vita a un’azienda più organizzata, più produttiva”.








