Il tumore del cuore è una delle forme di cancro più rare: le rilevazioni annuali mostrano che solo l’1% dei tumori primari si sviluppa nei tessuti del cuore, e le metastasi colpiscono i tessuti cardiaci nel 18% dei casi.
Da tempo i ricercatori si chiedono quali possano essere le cause di questa bassa incidenza: tra i principali sospettati vi sono le caratteristiche dei tessuti cardiaci, ma anche le peculiarità di funzionamento e struttura di questo organo, che probabilmente creano un microambiente sfavorevole per la crescita e la moltiplicazione delle cellule tumorali.
Era già stato dimostrato che la costante attività meccanica che i tessuti eseguono per assicurare che il cuore batta limita fortemente la capacità di rigenerazione delle cellule cardiache. Come dimostra un nuovo studio pubblicato su Science, è lo stesso meccanismo a rendere più difficile la proliferazione delle cellule tumorali in un cuore attivo.
Il lavoro, che ha coinvolto un gruppo internazionale guidato da ricercatori dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste, del Centro Cardiologico Monzino e dell’Università di Trieste, ha dimostrato che proprio la costante attività meccanica dei tessuti cardiaci, e lo stress che ne deriva (definito carico meccanico), è un fattore protettivo contro lo sviluppo di tumori nel cuore. Inoltre, utilizzando diversi modelli e procedure sperimentali, i ricercatori sono stati in grado di individuare i meccanismi molecolari che permettono alle cellule di percepire le specifiche condizioni microambientali che ne inibiscono la crescita.








