Le famiglie che non hanno presentato l’Isee entro febbraio possono ancora farlo. Solo così potranno ottenere il ricalcolo del sostegno per i figli a carico e recuperare fino a 582 euro di arretrati
Di tutte le scadenze dell’anno da segnare sul calendario, ce n’è una da annotasi adesso, molto importante soprattutto per chi riceve l’Assegno unico per i figli a carico. Il 30 giugno è l’ultima data utile per presentare o aggiornare l’Isee, il documento che misura la condizione economica del nucleo familiare, e poter ottenere così un aumento dell’importo mensile, ma anche il recupero degli arretrati accumulati negli ultimi mesi. Comprendere come funziona questo meccanismo permette di non perdere somme preziose che spettano di diritto.
Assegno unico giugno: una seconda opportunità per il budget familiare
La storia di questo piccolo tesoro da recuperare comincia all’inizio dell’anno. La regola generale prevede che, per ricevere l’Assegno unico nella sua misura massima, le famiglie debbano presentare l’Isee entro il 28 febbraio. Molte famiglie, tuttavia, per i motivi più disparati hanno mancato questo primo appuntamento. Da marzo in poi, di conseguenza, l’Inps ha iniziato a erogare a questi nuclei la cifra minima prevista dalla legge, ovvero poco più di 58 euro al mese per figlio.







