Il cantautore romano si confessa a Tg1 Talks: la tragedia della perdita della figlia sedici anni fa, la rinascita attraverso la solidarietà in Africa e l'inaspettato viaggio che lo ha riunito a Max Gazzè e Daniele Silvestri

Il cantautore romano Niccolò Fabi, ospite della giornalista Giorgia Cardinaletti nel programma di approfondimento Tg1 Talks, è tornato a raccontare a cuore aperto il dramma della morte della figlia Olivia, scomparsa sedici anni fa a soli 2 anni per una meningite fulminante. Durante l’intervista, rilasciata in vista del suo atteso concerto estivo all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera, l’artista ha spiegato come sia riuscito a trasformare un dolore devastante e incalcolabile in un flusso di pace e solidarietà. Lo ha fatto grazie alla musica e all’impegno sociale, ripercorrendo anche la storica ed emozionante reunion personale con gli amici e colleghi storici Max Gazzè e Daniele Silvestri.

Niccolò Fabi, la morte della figlia Olivia: «Dolore incomprensibile»

Nel 2010, subito dopo la perdita della figlia Olivia, Fabi affidò ai social uno straziante sfogo in cui ammetteva che il palcoscenico sarebbe stato «l’ultimo posto» in cui avrebbe voluto stare. A distanza di anni, la prospettiva è cambiata. Non senza difficoltà, certo. Ma tutto è accaduto grazie a un profondo percorso interiore: «Il dolore è una delle emozioni più forti, talmente incomprensibile che nella lingua italiana non esiste una parola per descrivere un genitore che perde un figlio», ha confessato al Tg1.