di Bruno Mola
La Commissione Europea ha lanciato la consultazione pubblica sulla Strategia del Diritto di rimanere. Per l’Italia, è una questione critica.
Nel 2024, 156.000 italiani si sono trasferiti all’estero — con un aumento del 36,5% sul 2023. Nello stesso periodo, solo in 53.000 sono rientrati. Per ogni nove under-34 che lasciano l’Italia, arriva appena un coetaneo straniero dai principali paesi ad alto reddito. L’87% di chi emigra valuta positivamente la propria esperienza all’estero, e cita come ostacoli al rientro la mancanza di opportunità di lavoro, la qualità della vita e la mancanza di un ambiente meritocratico e aperto. Solo il 16% dichiara con certezza di voler rientrare, mentre il 51% andrà dove si presenteranno le migliori opportunità.
Il costo economico è enorme. Il capitale umano perso nel triennio 2022-2024 vale circa 16 miliardi di euro l’anno: quasi una legge di Bilancio.
Salari irreali. Le retribuzioni orarie italiane sono scese di circa il 7% rispetto al 1996, mentre in Germania sono cresciute del 18,2% e in Francia del 19% (dati 2023). Il 21% dei lavoratori italiani guadagna meno di 1.000 euro al mese, e il 10,2% degli occupati è a rischio povertà.








