di

Barbara Poggio

I numeri sono stati fotografati dal Rapporto annuale Istat 2026: nel 2024 hanno lasciato l’Italia 25mila giovani laureati tra i 25 e i 34 anni, a fronte di poco più di 4 mila rientri

Remigrazione» è la nuova parola d’ordine della politica italiana. Cortei, slogan, programmi politici: rimandare indietro chi è venuto da fuori, per ripristinare un passato che non è mai esistito. Nel frattempo, ogni anno decine di migliaia di giovani lasciano il paese. Con la laurea in tasca. E tra chi parte, ci sono sempre più donne.

I numeriI numeri sono stati fotografati dal Rapporto annuale Istat 2026: nel 2024 hanno lasciato l’Italia 25mila giovani laureati tra i 25 e i 34 anni, a fronte di poco più di 4 mila rientri. Il Cnel ha tradotto questo esodo in una cifra impressionante: 160 miliardi di euro di capitale umano perso nell’ultimo decennio. Le ragioni non sono misteriose: gli stipendi italiani sono fermi in termini reali ai livelli del 1990, chi studia sa già, prima di cercare lavoro, che altrove sarà pagato meglio, riconosciuto prima, stabilizzato più in fretta.