Introduzione

Con l’estate in arrivo, molti contribuenti si chiedono come comportarsi a livello fiscale con i contratti di locazione con cedolare secca che potrebbero essere stipulati sia durante la stagione estiva che a settembre. A questo proposito va ricordato come qualunque affitto effettuato in questa modalità vada comunque sempre inserito ogni anno nella dichiarazione dei redditi, in particolare nel modello 730, anche se l’opzione è stata scelta già in fase di registrazione dell’accordo e l’imposta viene poi versata tramite modello F24. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Come riportare i dati nella Dichiarazione dei redditi

All’interno del Quadro B, sezione I, devono essere riportati i dati dell’immobile e il relativo canone di locazione, spuntando la casella della colonna 11 dedicata proprio alla “cedolare secca”. L’opzione per questo regime si esercita una sola volta: al momento della registrazione del contratto (per le locazioni soggette a obbligo) oppure direttamente in dichiarazione nei casi di affitti brevi non superiori a 30 giorni complessivi annui, che non richiedono registrazione. I versamenti effettuati in acconto o a saldo tramite F24 non sostituiscono la dichiarazione: la tassazione viene definita in via definitiva nel 730, dove gli importi già pagati vengono semplicemente compensati con quanto dovuto sui canoni percepiti nell’anno.