L’ultima Legge di Bilancio ha rivisto il regime di accesso alla cedolare secca senza, però, modificare il funzionamento dell’imposta sostitutiva. Le istruzioni per orientarsi tra le nuove regole

Il tempo delle vacanze si avvicina e chi gestisce affitti brevi deve tenere conto delle nuove regole introdotte dall’ultima Legge di Bilancio sull’applicazione della cedolare secca.

Dal 1° gennaio, infatti, è entrato in vigore un nuovo sistema “progressivo”: si parte da un’imposta sostitutiva con aliquota del 21 per cento sul primo appartamento, che sale al 26 per cento sul secondo, mentre la necessità di aprire la partita IVA scatta dal terzo in poi.

Di fatto, quindi il funzionamento dell’imposta non è cambiato, ma il suo perimetro si è ristretto.

Affitti brevi: quando si può optare per la cedolare secca?