"Il ripensamento del governo sull'aumento della cedolare secca sulla prima casa data in affitto breve è apprezzabile. Non lo è, invece, l'inasprimento della norma - introdotta dal governo Conte 2 - che impone ai proprietari di assumere la forma imprenditoriale in caso di 'destinazione alla locazione breve' di un certo numero di appartamenti: fino a ora, più di quattro; da gennaio, più di due, con i conseguenti obblighi di tipo contabile, amministrativo e fiscale". Lo afferma in una nota il presidente Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa che sottolinea la norma si applicherebbe anche al proprietario, per esempio, di tre case al mare date in affitto per una settimana l'anno.
"Da sempre si è imprenditori se ne ricorrono, oggettivamente, i presupposti civilistici e fiscali, salvo il caso in cui si opti volontariamente per questa impostazione. E sulla locazione, in particolare, i presupposti li ha ben indicati l'Agenzia delle entrate in un parere del 2020, spiegando che essa si considera imprenditoriale in presenza di elementi come la fornitura di servizi, l'impiego di personale dipendente, l'utilizzo di un ufficio, l'organizzazione di mezzi e risorse umane, l'impiego di altri fattori produttivi", aggiunge Spazioni.






