pingere su politiche volte all’approvvigionamento sicuro di energia a prezzi competitivi nonché su una strategia industriale per l’Alto Adige che riduca la burocrazia e garantisca la possibilità alle imprese di crescere e svilupparsi, a fronte del mantenimento delle zone industriali del territorio, a partire da quella di Bolzano, dove hanno sede anche l’acciaierie Valbruna.
Sono i punti focali della relazione del presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, illustrati nel corso dell’assembla generale dell’associazione, tenutasi ieri nel capoluogo della provincia autonoma.L’appello di Rieper è rivolto sia alle istituzioni locali che a quelle nazionali ed europee.
Il presidente degli imprenditori del territorio ha aperto il suo intervento ponendo l’accento sulla transizione ecologica e sul rincaro dei costi energetici, evidenziando come le imprese locali paghino l’energia fino al 30% in più rispetto alla media europea: «Entro il 2040 - ha detto - il fabbisogno di elettricità aumenterà tra il 50 e l’80%.
L’Alto Adige ha i presupposti ideali grazie a sole e acqua, ma servono subito sistemi di accumulo, investimenti nelle reti e neutralità tecnologica, considerando anche eolico e idrogeno».








