TRENTO. Un piano di investimenti da 2 miliardi di euro entro il 2030, la prospettiva di una possibile quotazione in Borsa e la conferma del legame con il territorio. Sono stati questi i principali temi al centro del confronto tra i vertici del Gruppo Dolomiti Energia e le organizzazioni sindacali.
All’incontro hanno partecipato la presidente Silvia Arlach e l’amministratore delegato Stefano Granella, insieme alle sigle sindacali. Per la Filctem Cgil, il quadro emerso descrive una realtà solida, con un bilancio positivo e importanti prospettive di crescita.
Secondo quanto spiegato dal sindacato, il piano da 2 miliardi di euro potrebbe addirittura raddoppiare in futuro in relazione alla partita delle concessioni idroelettriche, che andranno a gara nel 2029, e a possibili sviluppi della rete di distribuzione del gas sul versante occidentale.
Tra i temi più delicati anche l’ipotesi di una futura quotazione in Borsa. Il sindacato ha chiesto chiarimenti ai vertici aziendali, ottenendo rassicurazioni sul mantenimento del controllo pubblico e sul radicamento territoriale del gruppo. Secondo quanto emerso, l’eventuale apertura ai mercati finanziari verrebbe utilizzata per sostenere la crescita e finanziare nuovi investimenti.








