Come si fa a far giocare Sinner a 38 gradi? Lo abbiamo sentito dire perfino alla vigilia, figuriamoci dopo

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Nel tennis ogni tanto si perde, il problema è come lo si fa. E siccome proprio Sinner ci ha spiegato più volte come il Roland Garros fosse "l'obiettivo principale dell'anno", allora qualche domanda bisogna farsela. Noi, lui, e quelli che gli stanno intorno. È insomma arrivato il momento di fare chiarezza, almeno un po'.Come si fa a far giocare Sinner a 38 gradi? Lo abbiamo sentito dire perfino alla vigilia, figuriamoci dopo. Ma la verità è che la stessa temperatura c'era anche per il suo avversario, e quindi lasciamo stare. Quello che invece sta diventando ripetitivo è ciò che gli succede, e in qualunque situazione meteo. E, proprio per dire le cose come stanno, nel circuito e dintorni ormai si parla da tempo apertamente di attacchi di panico, o quantomeno di ipocondria. La sequenza - dicono gli esperti - è sempre la stessa: si comincia con un piccolo problema fisico, poi i crampi, il vomito, i sudori freddi, lo sguardo atterrito, la rigidità muscolare.Nessuno sa se questo sia realtà o meno, ma nell'era social tutto diventa sentenza. E le sentenze diventano verità: succedeva anche a Naomi Osaka, quando era numero uno.