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Una realtà sanitaria dove è presente una «Culla per la Vita»

Proteggere la vita che nasce e offrire un’alternativa sicura, anonima e dignitosa alle madri che sono in condizioni di estrema fragilità. È l’obiettivo del progetto per l’installazione di una Culla per la Vita nel Comune di Viareggio. L’iniziativa è di Barbara Canova ed è e sostenuto da una rete di associazioni. Il progetto prevede una staffetta di solidarietà: le associazioni locali si impegneranno in una campagna di raccolta fondi finalizzata all’acquisto del presidio sanitario. Una volta acquistata, la Culla per la Vita sarà donata alla città e installata all’ospedale di Comunità Tabarracci. La gestione della struttura sarà in sinergia con l’Asl Toscana Nord Ovest e con le realtà associative che da anni operano a favore della tutela della vita nascente e del supporto alle donne in situazioni di grave vulnerabilità. "Questo progetto vuole essere un abbraccio invisibile ma concreto per tutte quelle donne che vivono una maternità difficile affinché non si sentano mai sole o disperate", spiega la promotrice Barbara Canova. La Culla per la Vita è un presidio di civiltà: uno strumento di ultima istanza che consente di mettere in sicurezza il neonato e di tutelare l’anonimato della madre. Il 22 maggio il Comune ha concesso il patrocinio ufficiale al progetto. "Ringrazio l’amministrazione comunale che ha dimostrato sensibilità e attenzione per un’iniziativa che vuole tutelare la vita nascente e sostenere le situazioni di genitorialità fragili – conclude la promotrice Barbara Canova –. Nelle prossime settima saranno resi noti i dettagli e il calendario degli eventi e delle iniziative di raccolta fondi promosse dalle associazioni partner, alle quali la cittadinanza sarà invitata a partecipare.