«Dire “sei al sicuro” al neonato e “non sei sola” alla madre in difficoltà»: sono le parole che accompagnano il progetto per la realizzazione a Caserta di “Una Culla per la Vita”, il primo presidio tecnologico e solidale dell’intera provincia, concepito per contrastare il dramma dell’abbandono traumatico dei neonati e offrire un porto sicuro alla maternità più vulnerabile.
Chiesa e istituzioni unite per la vita, una bella squadra che farà nascere un grembo per accogliere nuove vite a rischio.
Un’alleanza di sussidiarietà, nata nel cuore della Pastorale della Salute, che unisce Diocesi, Sanità locale e Rotary a difesa dei neonati e delle madri fragili. È stato recentemente siglato il Protocollo d’Intesa per il progetto di speranza e di civiltà che, ha sottolineato l’arcivescovo di Capua e Caserta Pietro Lagnese, «affonda le sue radici nel cammino avviato anni fa nell’ambito della Pastorale della Salute.
La Chiesa di Caserta – ha aggiunto – continua a farsi custode della vita nascente non solo con la preghiera e l’indirizzo etico, ma con gesti concreti: la Diocesi, infatti, co-parteciperà direttamente alla copertura dei costi di acquisto della struttura grazie al generoso e provvidenziale contributo di un benefattore anonimo, che ha scelto di tradurre il Vangelo in un dono tangibile e silenzioso».








