HomeCultura e SpettacoliI disegni di "Giuseppe Bossi, milanese" tornano a casa. All’Accademia di BreraFa una certa emozione notare stampato in oro "MILANESE" quale identità riconosciuta a un artista bustocco (a Busto Arsizio...Uno dei 380 disegni eseguiti dall’influente Giuseppe Bossi pittore e intellettuale del neoclassicismo lombardoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciFa una certa emozione notare stampato in oro "MILANESE" quale identità riconosciuta a un artista bustocco (a Busto Arsizio nato nel 1777). Ora al centro di una bella storia milanese. Raccontata ieri all’Accademia di Brera, nella Sala Napoleonica, dal rinominato presidente Marco Galateri di Genola, famiglia imprenditorial-aristocratica, presentatosi come "vil ingegnere", e dal direttore Franco Marrocco.
In mostra, il volume sul cui frontespizio si legge l’identikit equivalente a un titolo onorifico: "GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell’alta erudizione e filosofia / nell’arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l’anno MDCCCXXI)".
Sublime sketchbook, o raccolta, di 380 disegni eseguiti dall’influente Bossi pittore e intellettuale del neoclassicismo lombardo, e primo presidente (segnandone la modernità) dell’Accademia di Brera. Che festeggia il 250° compleanno, ricevendo in dono questo album attraverso la Fondazione Equita – sostenitrice da sempre dell’istituzione – grazie soprattutto a un gruppo di donatori (borghesi milanesi tradizionalmente generosi e anonimi, mobilitati da Galateri di Genola). Che si sono uniti per evitare, in tempi strettissimi, il rischio della dispersione dell’importante volume, poco prima che andasse all’asta.













