HomeBolognaCronacaTorna l’Aemilia Ars sotto i PorticiDa giovedì la mostra al Medievale sulla preziosa stagione in cui si incontrarono arte e artigianatoSopra, ’Dettaglio collo per signora’, 1913, di Guido Fiorini A lato, Mobiletto porta giornali di Achille CasanovaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa vicenda bolognese di Aemilia Ars, Società protettrice di arti e industrie decorative della regione emiliana, fondata nel 1898 da Alfonso Rubbiani, studioso, letterato e restauratore, è una delle pagine più interessanti della storia e della storia dell’arte della città nel passaggio tra i due secoli. Non solo una raffinata e antichissima tecnica di merletto, non solo una forma che unisce il ricordo di motivi medievali e rinascimentali fondendoli con le linee sinuose e morbide del Liberty: la ’società’, da subito appoggiata da un gruppo di nobili tra cui si distingue il conte Francesco Cavazza, si ispira al movimento inglese di Arts and Crafts di William Morris, ambisce a riunire arte e artigianato come nei secoli più antichi tentando di abbattere i confini tra i diversi linguaggi, ma soprattutto vede, fin dall’origine, organizzare un’esperienza unica, dove il lavoro femminile assurge a una mai raggiunta nobiltà adattandosi appunto alle nuove esigenze sociali.
Torna l’Aemilia Ars sotto i Portici
Da giovedì la mostra al Medievale sulla preziosa stagione in cui si incontrarono arte e artigianato








