HomePaviaCronacaUcciso in Ucraina: qui il suo campo d’addestramento all’uso delle armiTORRE DE’ NEGRI (Pavia) "Una realtà specializzata nella formazione tattica con arma da fuoco, pensata per chi vive la sicurezza come...TORRE DE’ NEGRI (Pavia) "Una realtà specializzata nella formazione tattica con arma da fuoco, pensata per chi vive la sicurezza come...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTORRE DE’ NEGRI (Pavia)

"Una realtà specializzata nella formazione tattica con arma da fuoco, pensata per chi vive la sicurezza come responsabilità, non come spettacolo". Viene descritta così la Ap Tac Tactical Training, con sede legale a Sarzana (La Spezia) ma sede operativa in provincia di Pavia, a Torre de’ Negri, società sportiva dilettantistica fondata da Alex Pineschi (nella foto), il volontario di 42 anni ucciso in Ucraina, nel Donbass, dove combatteva al fianco delle forze armate di Kiev. "Il nostro amato fratello italiano Alex Pineschi, che prestava servizio in Ucraina come volontario, ha perso la vita sul campo di battaglia. Onore, gloria e gratitudine al nostro fratello" l’annuncio sul profilo Facebook dell’associazione Memorial. Ex militare nel corpo degli Alpini, spezzino, ma con l’attività che aveva trovato la sua sede operativa nell’area a Torre de’ Negri, definita "una training facilty dedicata, dove linee di tiro, Skill House, aree veicolari e ambienti low light permettono di lavorare su scenari che rispecchiano le logiche del mondo reale, mantenendo sempre la cornice di sicurezza e legalità che per noi è imprescindibile". La società sul proprio sito internet precisa infatti che "è regolarmente affiliata al Centro educativo Sportivo Nazionale e opera nel pieno rispetto della normativa italiana in materia di armi e attività sportiva, con finalità esclusivamente formativa". Un’attività nata proprio "dall’esperienza del fondatore, Alex Pineschi, ex militare con background opertivo in contesti internazionali ad alta intensità. Da quell’esperienza, maturata a contatto con unità e scenari reali, deriva una convinzione chiara: la formazione tattica non può essere improvvisata, non può essere una coreografia per i social, né può ignorare la legge".