Alessandro Pineschi, 42 anni, aveva combattuto anche in Siria contro l’IsisRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNel 2015 era stato il primo italiano a partire volontario in Iraq per combattere contro l’Isis al fianco dei Peshmerga curdi. "Non sono un mercenario, ma un idealista", aveva detto agli amici e anche ai magistrati della Procura che, sul caso, avevano avviato un’indagine poi archiviata. Undici anni dopo, il richiamo del fronte lo ha portato in un’altra guerra, quella russo-ucraina, nel Donbass, dove pochi giorni fa è rimasto ucciso sotto il fuoco russo. Alessandro Pineschi, 42 anni, contractor originario di La Spezia, è morto nel conflitto lo scorso 23 maggio, mentre si trovava assieme a un contingente nei pressi della città di Lyman. È l’undicesimo italiano di cui è stato confermato il decesso nel corso della guerra in Ucraina. Pineschi si era arruolato da circa un mese nell’ottavo Reggimento Operazioni Speciali, entrando a far parte del ’Team Green Badgers’, unità d’élite delle forze armate ucraine. Una vita in trincea, la sua. Dopo gli studi in un istituto professionale della città, la scelta di arruolarsi nell’ottavo reggimento alpino dell’Esercito. Conclusa quell’esperienza, Pineschi aveva cominciato a lavorare nella sicurezza privata. Nel 2015, l’incarico dalle autorità del Kurdistan per seguire e supportare la creazione della Special Operation Forces, unità d’élite della polizia militare dei Peshmerga. "Pagato per combattere? No, pagato quel che basta per sopravvivere, per addestrare. Ma da volontario ho partecipato alle operazioni per liberare Kirkuk dai miliziani dell’Isis. Se una persona mi chiedesse perché ho deciso di combattere, io risponderei: perché ho visto una causa per la quale valesse la pena rischiare" disse all’epoca. Dopo quelle esperienze, Pineschi aveva fondato un’accademia specializzata in tiro e tecniche di sicurezza personale: la Ap Tac Tactical Training, a Torre de’ Negri, nel Pavese. Un mese fa, la decisione di tornare al fronte, quello russo ucraino: una guerra che lui stesso due anni fa disse di "non sentire come mia", e dove purtroppo ha trovato la morte.