La «passione per lo sci e la montagna» da ragazzo lo aveva portato ad arruolarsi da volontario negli alpini, il desiderio di «sentirsi utile per una causa» a combattere a fianco dei Peshmerga kurdi contro l'Isis. Ma è stato il fronte del Donbass l'ultimo scenario della «vita da soldato» di Alex Pineschi, 42enne originario di La Spezia morto di recente dopo essere entrato a far parte nei mesi scorsi delle forze speciali dell'intelligence di Kiev. È l'11esimo italiano di cui è stato confermato il decesso nel corso della guerra in Ucraina.

La sua scomparsa «sul campo di battaglia» è stata annunciata sul profilo Facebook dell'associazione di volontari Memorial. «Per favore, aiutateci a onorarlo per far sì che non sia dimenticato», si legge. Un altro post circolato su gruppi social incentrati sui combattenti stranieri in quel Paese indica che l'uomo sarebbe stato ucciso lo scorso 23 maggio «insieme ai suoi commilitoni di un'unità di controllo droni in direzione a Liman». Informazioni al momento non confermate da fonti ufficiali.

Pineschi, che lascia il padre, era molto conosciuto a La Spezia e non solo. Fondatore di Ap Tac, un centro di addestramento specializzato in "formazione tattica con arma da fuoco" con sede operativa a Torre de' Negri (Pavia), lui stesso aveva spesso diffuso informazioni su di sé, attraverso video su YouTube, interviste e tre libri.