La Spezia, 29 maggio 2026 – “Non sono un mercenario, ma un idealista”. Aveva risposto così, Alessandro Pineschi, commentando con soddisfazione l’archiviazione dell’indagine a suo carico avviata anni prima dalla Procura spezzina quando, nel marzo 2015, fu il primo italiano a partire volontario in Iraq per combattere contro l’Isis al fianco dei Peshmerga curdi. Ideali che lo hanno portato ancora i battaglia, poco più di un mese fa, sul fronte della guerra russo-ucraina per arruolarsi con l’ottavo Reggimento Operazioni Speciali (Sso).
Primo italiano a partire volontario in Iraq per contrastare l’Isis, si chiamava Alex Pineschi
Arruolamento e Morte nel Donbass
Era entrato a far parte dell’unità ’Team Green Badgers’, vera e propria unità militare d’élite delle forze armate ucraine con base nella città di Khmelnytskyi. Secondo indiscrezioni, si trattava della prima missione in Ucraina. Nel Donbass, nei pressi della città di Lyman, lo scorso 23 maggio ha trovato la morte, assieme ad altri elementi del reggimento, colpito dal fuoco russo. Pineschi avrebbe compiuto 43 anni tra pochi mesi, il 17 ottobre. Una vita in trincea, la sua. Da giovane, gli studi al Chiodo e poi la decisione di arruolarsi nell’ottavo reggimento alpino dell’Esercito. Una volta congedato, aveva iniziato a lavorare nel settore della sicurezza privata, dopo aver studiato negli Usa.










