HomeReggio EmiliaCronacaAppennino, il futuro non può che essere verde. Va valorizzato l’immenso patrimonio boschivoIl futuro dell’Appennino passa attraverso la valorizzazione del suo immenso patrimonio verde. È quanto emerso ieri durante l’evento ‘Foreste...Il futuro dell’Appennino passa attraverso la valorizzazione del suo immenso patrimonio verde. È quanto emerso ieri durante l’evento ‘Foreste...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl futuro dell’Appennino passa attraverso la valorizzazione del suo immenso patrimonio verde. È quanto emerso ieri durante l’evento ‘Foreste & Futuro’, tenutosi al Tecnopolo di Reggio, che ha offerto un confronto strategico tra istituzioni, mondo della ricerca e università sulla gestione sostenibile del territorio. Ad aprire, Saluti istituzionali del vicesindaco di Reggio Lanfranco de Franco e di Lucia Baracchini, commissario facente funzione presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, che ha sottolineato come sia emersa con forza una nuova consapevolezza del nostro essere parte di una realtà profondamente interconnessa, dove ogni azione genera ripercussioni.
Grande risalto è stato dato al valore delle foreste appenniniche, analizzate dal ricercatore dell’Istituto di BioScienze e BioRisorse del Cnr, Andrea Piotti, come pilastro fondamentale nel contesto europeo. Attraverso l’uso della genetica forestale, il lavoro del Cnr permette di tradurre le caratteristiche biologiche dei boschi in dati preziosi per la loro tutela. A fare da cornice, l’intervento di Marco Cattaneo, direttore di National Geographic, che ha inquadrato il ruolo dei boschi nelle sfide globali poste dai cambiamenti climatici.








