Le foreste non sono un costo ma una ricchezza: ecco i Comuni italiani dove il bosco genera valore, benessere e sviluppo. Il rapporto
Quando si parla di foreste si pensa spesso a biodiversità, assorbimento di CO₂ e lotta alla crisi climatica. Ma i boschi sono molto di più: rappresentano un patrimonio economico, sociale e culturale capace di sostenere le comunità locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
A dimostrarlo è il nuovo rapporto Foreste in Comune, la prima indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei comuni italiani di PEFC Italia, con il supporto e la collaborazione dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM), di Legambiente, del Sistema Informativo Forestale Nazionale (SINFor) e del Consorzio Caire, che analizza la presenza del bosco, comune per comune, svelando l’Indice di Boscosità, e mette in relazione la sua diffusione con economia, popolazione e dinamiche economico-sociali dei territori.
Secondo lo studio, oltre il 75% della superficie forestale nazionale è concentrata nei Comuni montani: qui le aree verdi superano ormai quelle agricole e diventano motore di sviluppo per le comunità locali. Si tratta, infatti, di territori che ospitano appena il 13,5% della popolazione italiana ma custodiscono la maggior parte del capitale naturale del Paese.






