L'ennesimo malore che ha colpito Sinner al Roland Garros apre il dibattito su cos'ha il campione altoatesino. Il parere degli esperti, gli esami fatti e non fatti e i fattori di stress e alimentazione. Oltre alla genetica
6-3, 6-2, 5-7, 1-6, 1-6. Jannik Sinner è uscito contro Francisco Cerùndolo al secondo turno del Roland Garros. Ancora una volta a causa di un malore. E la sconfitta torna ad alimentare i dubbi sul male periodico che sembra colpirlo a periodi alterni. Ma che cos’ha Jannik Sinner? «Solo lui, il team e il suo medico sanno esattamente cos’è successo. A me sembra un colpo di calore. E non è la prima volta che il ragazzo ha qualcosa che non va, in certe condizioni estreme di temperatura, è quello il suo Tallone d’Achille», dice Paolo Bertolucci. «Sono situazioni di grande stress. Esiste un fattore genetico che determina la capacità di assorbire ed eliminare sodio, potassio, cloro e magnesio», dice invece l’esperto Giovanni Di Giacomo. E altri concordano.
Alla base del “malore oscuro” di Sinner c’è proprio il tennis. Il numero uno del mondo ha giocato 29 match in 71 giorni su due superfici e due continenti diversi, ricorda oggi il Corriere della Sera. Anche il format del Grande Slam (tre set su cinque) pare metterlo in difficoltà. I sintomi che il campione altoatesino dichiara sono sempre gli stessi: vertigini, nausea, calo di energie. La dirimente può essere il caldo sopra i 30°? In teoria sì, nella pratica a Roma si è sentito male durante una serata fresca e non afosa. Vesciche e dermatite su schiena e gambe sembrano invece problemi superati. Secondo il quotidiano se c’è dell’altro, Sinner e il comitato di salute pubblica che lo circonda sono impegnati a non dirlo. O forse non lo sanno neppure loro.










