Il numero 1 al mondo torna sul problema accusato al Roland Garros più di un mese fa. Dopo la vittoria al secondo turno di Wimbledon: «Ieri non mi sentivo benissimo»

«Abbiamo capito quello che è successo a Parigi, ma potrebbe risuccedere». Per la prima volta dopo il malore che gli è costato l’eliminazione al secondo turno del Roland Garros, Jannik Sinner ammette di aver compreso la causa scatenante. Non dice qual è, ma afferma di saperlo. Ha appena vinto a Wimbledon contro Nuno Borges dopo tre set combattuti (7-6, 7-6, 6-4), ma non è contento. Anzi, è più nervoso del solito. Sa di non essere ancora il miglior Jannik Sinner, ma è conscio di dover tornare ai suoi livelli il prima possibile. L’ombra del malore parigino però è sempre lì. «Potrebbe risuccedere, perché alla fine non è che trovi la soluzione, ma stiamo facendo tutte le cose al meglio e speriamo che non si ripeta. Poi se dovesse venir di nuovo fuori, vorrà dire che forse questa non è la strada giustissima, ma poi vediamo», ha dichiarato l’azzurro in conferenza stampa.

Le conseguenze della caduta al primo turno

Sinner ammette anche che «ieri mi sono svegliato e non sentivo benissimo il mio corpo». Per fortuna non c’entra nulla quello che è successo al Roland Garros più di un mese fa, ma sono gli strascichi della brutta caduta durante il terzo set nell’esordio a Wimbledon contro Kecmanovic. Una scivolata, con le gambe aperte a compasso sull’erba londinese, che poteva avere conseguenze pesanti sul fisico del numero 1 al mondo. Sinner però tranquillizza tutti: «Oggi quando sono entrato in campo mi sono sentito bene, quindi posso essere molto tranquillo».