Jannik Sinner ha scoperto cosa gli è successo al Roland Garros nel match con Juan Manuel Cerundolo, che gli è costato la clamorosa eliminazione. È lui stesso a parlarne in conferenza stampa dopo la seconda vittoria a Wimbledon, contro il portoghese Nuno Borges. «Abbiamo capito che cosa ho sofferto a Parigi», dice senza rivelare i dettagli. Poi ammette: «Potrebbe succedere di nuovo, perché non è che trovi la soluzione... è una cosa più ampia», ha aggiunto.
Sinner spiega tra le righe di aver intrapreso una strada che potrebbe preservarlo da un nuovo stop di quel tipo: «Stiamo facendo tutte le cose al meglio, speriamo che non accada un’altra volta. Poi se dovesse venir di nuovo fuori, avremo capito che non sarebbe la strada giustissima, ma poi vediamo».Il dolore dopo la caduta «Dopo il match di esordio contro Kecmanovic, qui a Wimbledon, mi sono svegliato non bene, il corpo non l’ho sentito benissimo». Nessun legame con il malore di Parigi: «No, è stato più per la caduta all’esordio, non per altro. Contro Borges era importante sprecare meno energie possibili e conta riposare bene per essere pronto per il terzo turno», che giocherà venerdì con l’americano Jenson Brooksby, numero 81 al mondo.Sul match con Borges dice: «Match duro. Entrambi abbiamo servito bene nei primi due set, lui, in particolare, era molto preciso. Ho provato a stare un po’ più aggressivo, a volte ha funzionato altre no. C’è margine di miglioramento, ma non cercavo la perfezione alla seconda partita su erba. Posso migliorare i movimenti e nella seconda di servizio sto provando a essere un po’ più aggressivo. Però ho avuto una performance migliore in questo match», ammette soddisfatto.










