Una decisione «unanime», ma allo stesso tempo «al limite».

In Europa la tregua sui tassi d"interesse è sempre più traballante e ancora una volta sono una guerra e il conseguente shock sui prezzi dell"energia a spingere la Bce verso una stretta monetaria.

Alcuni membri del consiglio direttivo, si legge nei verbali dell"ultima riunione di fine aprile, «non si sarebbero opposti ad alzare i tassi se l"opzione fosse stata sul tavolo».

Alla fine, però, Francoforte li ha lasciati fermi al 2% (sui depositi), una decisione presa all"unanimità perché «non c"era un"urgenza immediata».

Ma anche una scelta «al limite» visto che «i rischi al rialzo sull"inflazione e quelli al ribasso sulla crescita si sono intensificati» dopo il conflitto in Medio Oriente.