HomePratoCronacaBattaglia contro lo sfruttamento. Botte e turni massacranti, Cgil: “Committenti responsabili”Tre lavoratori africani della Pelletteria Serena hanno denunciato condizioni di lavoro illegali. La titolare cinese è stata arrestata, e gli operai risarciti. Il sindacato: “Seguiamo tanti casi simili”Daniele Gioffredi e Juri Meneghetti (Cgil) con i lavoratori che hanno denunciatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 29 maggio 2026 – Un lavoro silenzioso, paziente, quasi invisibile. Fatto di ascolto, di vertenze portate avanti per anni, di cause legali e di lavoratori che trovano il coraggio di parlare dopo anni, trascorsi nell’ombra dello sfruttamento. Nel distretto tessile pratese c’è un lavoro quotidiano, che passa dagli sportelli sindacali, dalle denunce, dalla ricostruzione delle filiere produttive e dalla tutela di chi è senza voce.

L’ultima vicenda conclusa positivamente riguarda l’ex pelletteria Serena di Poggio a Caiano. Una storia iniziata nel 2017 e chiusa con la condanna della titolare cinese per sfruttamento lavorativo e con il riconoscimento delle spettanze economiche ai lavoratori coinvolti. Operai migranti, due originari della Costa d’Avorio e uno del Mali, che si erano rivolti alla Filctem Cgil di Prato e Pistoia dopo anni di lavoro massacrante.