HomePratoCronacaLa piaga "sfruttamento". Scioperano anche i cinesi: "Tre centesimi a bottone e al lavoro fino a 18 ore"Altri due orientali si uniscono al sindacato dei Sudd Cobas per denunciare i titolari di un’azienda a Casale. "Non riceviamo lo stipendio da mesi".Altri due orientali si uniscono al sindacato dei Sudd Cobas per denunciare i titolari di un’azienda a Casale. "Non riceviamo lo stipendio da mesi".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNuovo sciopero dei Sudd Cobas davanti ad una confezione di Casale, una piccola azienda dove lavorano una decina di persone, che si occupa dell’applicazione di bottoni. Stavolta però la protesta segna un passaggio importante nelle vertenze che da mesi attraversano il distretto: con il sindacato ci sono due giovani lavoratori cinesi, un ragazzo e una ragazza, che hanno deciso di denunciare le proprie condizioni di lavoro. Un segnale che potrebbe rappresentare una svolta in un settore dove, fino ad oggi, a rivolgersi ai sindacati erano stati soprattutto lavoratori provenienti da Pakistan, Bangladesh e Afghanistan.

"Abbiamo iniziato questo sciopero con due lavoratori cinesi che lavorano in questa confezione dove si applicano bottoni – spiega Luca Toscano dei Sudd Cobas – le persone lavorano dentro al capannone dalle 14 alle 18 ore al giorno 7 giorni a settimana e sono pagati 3 centesimi a bottone. O meglio non sono stati pagati perché non ricevono stipendi da molto tempo o ne hanno ricevute piccole parti. Parliamo di decine di migliaia di euro che devono avere. Quando hanno iniziato a rivendicare gli stipendi, che sono meno della metà di quello che gli sarebbe dovuto secondo le ore che hanno fatto, la lavoratrice è stata anche picchiata".