Prato, 26 maggio 2026 – Vittoria “storica” dei sindacati di base dopo l’accordo che chiude la vertenza tra due lavoratori cinesi della confezione Jia Yang di Prato e i titolari della stessa ditta. Dopo lo scopero organizzato dal Sudd Cobas contro turni fino a 18 ore al giorno, paghe a cottimo e stipendi arretrati, l'intesa firmata con l'azienda prevede il pagamento degli stipendi non corrisposti e un risarcimento economico per i due operai. Un ulteriore accordo era stato raggiunto già sabato con uno dei 'pronto moda' committenti, che avrebbe contribuito economicamente alla chiusura della vertenza.

Il presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica era iniziato venerdì scorso e aveva attirato l'attenzione per la presenza, considerata inedita nel distretto, di lavoratori cinesi in sciopero contro imprenditori connazionali. Durante la protesta, spiegano dal sindacato, i due operai hanno dovuto lasciare l'alloggio messo a disposizione dal datore di lavoro. In 48 ore sono stati raccolti oltre 1.900 euro tramite una campagna di solidarietà per garantire loro una sistemazione temporanea.

"Sta succedendo qualcosa di enorme", scrive il Sudd Cobas, parlando di una crescente presa di coscienza tra i lavoratori cinesi del distretto tessile pratese, "tra i più sfruttati" secondo il sindacato. La vertenza si inserisce nel quadro delle numerose mobilitazioni promosse negli ultimi anni nei macrolotti industriali della città contro sfruttamento lavorativo e irregolarità contrattuali.