Bologna, 29 maggio 2026 – Quattro opere cinematografiche, quattro opere televisive e tre documentari sostenuti con oltre un milione dalla nostra Regione, tra cui un attesissimo biopic su Lucio Dalla intitolato ’Lucio’, con la regia di Ambrogio Lo Giudice, le cui riprese inizieranno il 12 settembre. Sono 11 i progetti selezionati per la prima sessione 2026 del bando Cinema e audiovisivo regionale per produzioni nazionali, europee ed extraeuropee. Tra i titoli si annunciano anche ’Gotico Padano’, che impegna Pupi Avati e la figlia Mariantonia alla regia di questa serie ambientata nel Delta del Po tra nebbie e segreti, il ritorno del Manetti Bros. a Bologna, dove stanno già girando ’L’ombra’, opera televisiva che trasforma la città – si gira fino al 4 giugno, negli spazi della Regione in viale Aldo Moro – in una Milano oscura con Luigi Lo Cascio. Groenlandia torna a Rimini con Marco Bertozzi e ’Fulgor!’, dedicato alla mitica sala cinematografica e Radue Jude gira ’La ballata di N.’ tra la nostra regione e la Romania.
Ambrogio Lo Giudice, come racconterà Lucio Dalla?
“Lo racconto nell’arco temporale che va da Lucio bambino a Caruso, perché c’è tutto un excursus in cui raccontiamo i suoi momenti più nascosti. Il personaggio di successo, gli album venduti… quelli sono temi noti e in questo senso Caruso rappresenta una sorta di rivincita dopo un periodo un po’ meno brillante, perché dopo il famoso trio di album Com’è profondo il mare, Lucio Dalla e Dalla, lui iniziò a fare dischi più difficili, che andavano bene, ma non così popolari come quei tre. Lucio, si può dire, divenne famoso da grande. Quando andò a Sanremo con 4 marzo sembrava dovesse svoltare, ma non fu così. Poi ci sono stati gli anni con Roversi in cui faceva musica bellissima, ma difficile che vendeva poco”.









