La Commissione europea ha comminato al colosso dell’e‑commerce Temu una multa da 200 milioni di euro. Il provvedimento, adottato il 28 maggio 2026 nell’alveo del Digital Services Act (DSA), contesta alla piattaforma una carenza strutturale nella prevenzione, nel controllo e nella mitigazione dei pericoli connessi ai prodotti in vendita.

Secondo Bruxelles, non si tratta di episodi isolati, bensì di un problema sistemico che tocca direttamente la sicurezza dei circa 92 milioni di utenti europei dell’app.

L’indagine non si è limitata agli atti formali. Attraverso operazioni di mystery shopping (acquisti in incognito), le autorità hanno riscontrato una presenza significativa di articoli non conformi agli standard di sicurezza. Tra i casi più gravi: giocattoli per bambini con rischi chimici per sostanze oltre i limiti di legge e pericoli di soffocamento dovuti a parti staccabili, oltre a caricabatterie incapaci di superare i test di sicurezza di base.

Per l’Unione europea, Temu ha sottovalutato in modo grave la probabilità che i consumatori si imbattessero in prodotti illegali, omettendo inoltre di valutare come l’architettura commerciale della piattaforma — dai sistemi di raccomandazione algoritmica alle promozioni tramite influencer — potesse amplificare la diffusione di articoli pericolosi.