«All'epoca i calabresi vendevano la cocaina a 31 mila euro mentre il Tamburello riusciva a venderla a 24 mila euro al chito», racconta il pentito. Tamburello era il signore della droga per conto di Messina Denaro. Il figlio del trafficante ha costruito lo schema per far sparire i soldi, scoperto dalla guardia di finanzaLa propaganda del governo strumentalizza persino il sequestro del tesoro di Matteo Messina Denaro: Palazzo Chigi ha fatto sapere che userà il malloppo da 200 milioni (tra immobili, conti, società) per aumentare la sicurezza nelle stazioni. Purtroppo non è una battuta, ma una dichiarazione reale. Nessuno ha fatto notare al governo, però, che questo non è il primo provvedimento di una tale portata contro le mafie. E dunque la domanda è: non potevano usare quelli già in cassa del fondo di giustiziaPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Nello TrocchiaNello Trocchia è inviato di Domani, autore dello scoop sui pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ha scritto inchieste su mafie e malaffare politico per quotidiani e riviste, riprese dai principali media nazionali e internazionali; per la tv ha realizzato documentari come Casamonica tratto da uno dei suoi libri. L'ultimo volume che ha scritto è Invincibili, un'inchiesta sulla mafia albanese. Il suo ultimo podcast si intitola 'Pestaggio di stato'. Ha scritto per il teatro e un libro di racconti per bambine e bambini.