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Eccola una parte del tesoro di Matteo Messina Denaro, che la Procura di Palermo diretta da Maurizio de Lucia sta cercando di ricostruire da anni, indagine dopo indagine e soprattutto rogatoria dopo rogatoria. Perché i pm palermitani hanno dovuto avviare per rintracciarlo decine di collaborazioni investigative praticamente con i colleghi di mezzo mondo. E sono convinti, con i tre arresti di oggi accordati dalla gip Antonella Consiglio, che tutto faccia parte di un preciso disegno d'occultamento sistematico di ingenti capitali andato avanti per anni, di “gestione schermata” di milioni e milioni di euro. Si parla in questi casi di una stima di circa 250 milioni di euro sequestrati in questi giorni dalla Guardia di finanza.In carcere il "fedelissimo" Tamburello con moglie e figlio
In carcere sono finiti il 71enne Giacomo Tamburello, originario di Campobello di Mazzara e ritenuto uno dei fedelissimi del boss, la moglie 62enne Antonina Maria Bruno, e il loro figlio 42enne Luca, che è ritenuto la vera “mente” più recente di queste maxi operazioni economiche. La contestazione della Procura a tutti e tre gli indagati riguarda l'impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita con l'aggravante di aver favorito la mafia, aggravante che però secondo la gip non sussiste. Giacomo Tamburello ha un passato criminale ben noto. Solo per fare un esempio nel 2021 fu condannato a 12 anni di reclusione nell'operazione “Eden 3”, che aveva al centro un traffico internazionale di stupefacenti all'ombra di Matteo Messina Denaro.











