Bruxelles. “L’Europa non sarà mai un mediatore neutrale tra Russia e Ucraina, perché siamo dalla parte dell’Ucraina e difendiamo i nostri interessi fondamentali di sicurezza”, ha detto oggi l’Alto rappresentante, Kaja Kallas, al termine di una riunione informale dei ministri degli Esteri a Limassol, a Cipro. L’incontro doveva servire a fissare le linee rosse dell’Unione europea in un eventuale negoziato diretto con la Russia. Un consenso su tutti i punti per ora non c’è. Ma almeno il dibattito dovrebbe permettere di rinviare per alcune settimane la questione del nome del negoziatore dell’Ue. Angela Merkel, Mario Draghi o Gerhard Schroeder? “Trovo che sia una trappola in cui la Russia vuole farci cadere il fatto che discutiamo su chi debba parlare con loro e che loro stiano già scegliendo chi è adatto e chi no”, ha detto Kallas. L’Alto rappresentante e diversi ministri hanno insistito sulla necessità di aumentare la pressione su Mosca, nel momento in cui Vladimir Putin appare in difficoltà a causa della crisi economica interna e dei progressi realizzati dall’Ucraina lungo la linea del fronte e nei bombardamenti in profondità in Russia.Kallas ha illustrato alcune delle richieste e concessioni da fare alla Russia in caso di negoziato diretto, perché mettersi d’accordo sulla sostanza è più importante che sul rappresentante dell’Ue. L’Alto rappresentante aveva già presentato un documento in febbraio. “Il cessate il fuoco incondizionato è un prerequisito per qualsiasi tipo di negoziato di pace”, ha detto Kallas. “La Russia deve cessare le operazioni di sabotaggio, gli attacchi informatici, le interferenze elettorali, le violazioni dello spazio aereo in tutta Europa”. Inoltre, deve “limitare le capacità militari dell’Ucraina mentre si riarma, attività che minacciano direttamente la sicurezza europea. Se ci sono lacune per l’esercito ucraino, devono esserci anche limitazioni per quello russo”, ha spiegato l’Alto rappresentante. Secondo Kallas, “non può esserci alcun riconoscimento legale del territorio ucraino occupato, e ci deve essere responsabilità davanti alla giustizia, un aspetto fondamentale. La Russia deve cooperare con le indagini internazionali e pagare per i danni causati” con la sua guerra di aggressione. Le linee rosse devono riguardare la più ampia sicurezza europea e includere “la presenza di truppe russe in paesi come la Georgia e la Moldavia. E’ chiaramente nell’interesse dell’Europa che queste forze non siano più stanziate in quei paesi”, ha detto Kallas. L’Alto rappresentante ha riconosciuto che le sue proposte sono “massimaliste”, ma ha anche spiegato che corrispondono alle richieste massimaliste di Putin. Il sottosegretario tedesco per l’Europa, Gunther Krichbaum, ha sottolineato che prima di negoziare con Mosca, la Russia deve interrompere la sua aggressione in Ucraina. “Bisogna fare attenzione a non fare il terzo passo prima del primo”, ha detto Krichbaum.Per aumentare la pressione sulla Russia l’Ue preparerà nuove sanzioni per “costringerla a passare dal fingere di negoziare al sedersi effettivamente al tavolo delle trattative”, ha detto Kallas. I ventisette stanno per aggiornare le liste nere per inserire nuovi individui ed entità legati alla guerra e nuove navi della flotta di petroliere ombra. L’Alto rappresentante ha lasciato intendere che ci saranno conseguenze per i paesi che continuano ad aiutare la Russia. “Troppi paesi continuano a fare affari con Mosca, godendo al contempo di un accesso privilegiato ai mercati e agli investimenti europei. Pertanto, l’Europa deve usare la propria influenza in modo più efficace in materia di commercio, investimenti, accesso ai mercati e partenariati”, ha detto Kallas. L’Alto rappresentante ha tuttavia commesso una gaffe diplomatica, annunciando che gli Stati Uniti avevano ottemperato alla richiesta di Mosca di lasciare Kyiv, minacciata di un nuovo attacco. “Quello che abbiamo sentito dall’Ucraina è che tutte le ambasciate sono rimaste aperte tranne una. Tutte quelle europee sono rimaste, l’America se n’è andata”, ha detto Kallas, provocando la smentita del ministero degli Esteri ucraino e della rappresentanza diplomatica americana a Kyiv.
L’Ue non sarà mai neutrale tra Russia e Ucraina, dice Kallas a Cipro
L’Alto rappresentante fissa la linea europea: cessate il fuoco incondizionato, nessun riconoscimento dei territori occupati e più pressione su Mosca. Prima la sostanza, poi il nome del negoziatore
L'Alto rappresentante UE Kallas a Cipro: nessuna neutralità, cessate il fuoco incondizionato prerequisito per negoziati con Mosca. Nuove sanzioni UE su Russia e paesi terzi ancora attivi con Mosca: cresce il rischio compliance per chi ha supply chain esposte.











