Affinché l'Unione europea avvii colloqui diretti con la Russia, conta più il mandato rispetto alla persona scelta. Ad affermarlo sono i ministri degli Esteri riuniti a Cipro per una riunione informale, dove il tema più controverso era in cima all'agenda. Un'eventuale mancanza di unità, hanno avvertito, finirebbe solo per favorire Mosca e indebolire l'Ucraina.
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"Mi sembra una trappola in cui la Russia vuole farci cadere: discutere su chi deve parlare con loro, mentre loro scelgono già chi è adatto e chi no. Non ci cadiamo", ha dichiarato giovedì mattina l'Alta rappresentante dell'Unione europea Kaja Kallas.
Quest'ultima ha fatto riferimento in modo implicito all'ipotesi, giudicata irrealistica, avanzata dal Cremlino di nominare l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come capo negoziatore dei Paesi membri dell'Ue. Schröder ha mantenuto rapporti cordiali con il presidente russo Vladimir Putin e ha effettuato attività di lobbying a favore di diverse compagnie energetiche russe.
Kallas: "I negoziati un lavoro di squadra"












