"Trovo che sia una trappola in cui la Russia vuole farci cadere, il fatto che discutiamo su chi debba parlare con loro e che loro stiano già scegliendo chi è adatto e chi no. Non cadiamo in questa trappola. La negoziazione è sempre un lavoro di squadra. Ci sono aspetti positivi e negativi, c'è una strategia, il modo in cui ci si siede al tavolo. Ecco perché la sostanza è molto più importante di chi". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol.

A chi le chiedeva di un suo possibile ruolo di mediazione, Kallas ha risposto: "Anche questa è una trappola in cui non dobbiamo cadere". "Sono l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea e potete leggere la mia descrizione del ruolo nei trattati. Naturalmente, questo significa anche rappresentare l'Europa. Ma per farlo dobbiamo essere uniti. Questo, credo, sia un messaggio molto importante: dobbiamo lavorare insieme come Europa, non come singoli membri separati, perché individualmente siamo tutti molto, molto più deboli di quanto lo siamo tutti insieme".

"I rappresentanti ungheresi sono a Bruxelles per discutere di diverse questioni, quindi spero che ci diano anche buone notizie sull'apertura dei cluster dell'Ucraina, ha aggiunto Kallas. In merito alla proposta di Berlino su Kiev come membro associato dell'Ue, "è chiaro che l'idea alla base è molto buona: di accelerare i tempi con l'Ucraina. Devono far parte dell'Unione Europea perché, come sapete, apportano anche conoscenze e competenze in materia di sicurezza al tavolo europeo. Ma ovviamente, questi processi richiedono tempo. Quindi l'idea è come possiamo accelerare i tempi su diverse questioni. Ma non è di questo che parleremo oggi", ha sottolineato.