Milano, 28 maggio 2026 – Si chiama AutOfHome. E' un'associazione. E come spesso capita è nata da un desiderio comune a tutti i genitori: aiutare i propri figli a crescere. E quando i propri figli sono autistici, crescere può essere un po' meno semplice. E crescere insieme, facendo cose divertenti e utili, può essere un po' più facile (ma questo vale per tutti).
Così un gruppo di genitori incontratisi “per caso” al Centro pediatrico per l’autismo dell’ospedale San Paolo di Milano (un’eccellenza in materia) ha pensato bene di coinvolgere i propri figli in attività non strettamente terapeutiche ma che li aiutassero a socializzare: gite, visite a musei, opere alla Scala, aperitivi, compleanni insieme.
"AutOfHome è un trampolino di lancio per ragazzi e ragazze nello spettro autistico senza compromissione cognitiva (14-25 anni), pronti a scoprire e costruire la propria autonomia. In un ambiente giovane e lontano dai cliché dei centri tradizionali, offriamo spazi inclusivi e stimolanti, pensati per allenare abilità pratiche, sviluppare relazioni sociali e costruire un senso di comunità", spiega Valentina Rossi, vice presidente di AutOfHome.
Così da un gruppo di 5 ragazzi si è saliti a 20 con amici e fratelli che spesso si uniscono alle attività.






