“Abbiamo campionato sul fondo del blue hole a 75, 70 e 65 metri questa comunità di batteri, li porteremo in laboratorio per le analisi”. In questo spezzone del video pubblicato nel maggio 2021 sul canale YouTube di Albatros Top Boat, Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia dell’Università di Genova, descrive parte delle attività svolte nella ventiquattresima crociera scientifica organizzata in collaborazione con il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita, il Distav.
La ricercatrice è morta il 14 maggio alle Maldive con la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino, il biologo Federico Gualtieri e il capobarca Gianluca Benedetti. In un altro video, dell’anno successivo, i partecipanti alla crociera scientifica vengono invitati a “entrare nel team del Distav”, sotto il coordinamento di Montefalcone, in un’attività di citizen science. Nel maggio 2024, ancora in un video promozionale di Albatros, compaiono altre immersioni.
Dal marzo 2024, per UniGe, le immersioni sono state vietate “in attesa di nuovi protocolli di sicurezza”. Ma le attività subacquee profonde legate alle ricerche maldiviane non sono invisibili: da anni vengono raccontate online, promosse dal tour operator, associate al Distav e al profilo scientifico di Montefalcone. Dopo la tragedia e prima di scegliere la linea del silenzio stampa sull’incidente, l’Ateneo ha dichiarato che Montefalcone e Oddenino erano alle Maldive in missione scientifica, ma che l’immersione fatale nella grotta di Thinwana Kandu “non rientrava nelle attività previste” ed era stata svolta “a titolo personale”.











