Sono studi pubblicati tra il 2023 e il 2024 effettuati nei blue hole, cioè le cavità sommerse, nelle Maldive anche a 80 metri di profondità
Il nome di Monica Montefalcone e gli studi scientifici alle Maldive è un’associazione che torna più volte prima della tragedia in cui ha perso la vita con la figlia e altri tre sub italiani. Il Corriere aveva già svelato uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Environments nel 2025, con campionamenti a -82 metri. Ora Monica Montefalcone compare in altre ricerche scientifiche sui cosiddetti Blue Hole, cioè le cavità sommerse, situati sempre alle Maldive. Secondo quanto scrive il Corriere, emergono altri tre lavori scientifici pubblicati tra il 2023 e il 2024, anche a cica 80 metri di profondità. Montefalcone è coautrice di questi studi, insieme ad altri docenti o ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova.
I tre nuovi studi
Il primo studio, scrive sempe Il Corriere, risale al 2023 riguarda le misurazioni chimico-fisiche della colonna d’acqua nella cavità sommersa di Faanu Mudugau, fino a 70 metri di profondità. L’anno seguente il blue hole è sempre lo stesso, mentre l’obiettivo della ricerca diventa lo studio delle comunità microbiche in reef profondi e anossici: le strutture microbiche sono indicate tra 65 e 75 metri e furono campionate a circa 70 metri, nella fascia profonda della cavità sommersa. La terza indagine riguarda sedimenti e minuscoli organismi marini recuperati dal fondo della cavità a circa 80 metri. Poi c’è il quarto studio, l’ultimo in ordine cronologico, pubblicato nel 2025 e già svelato dal Corriere, anch’esso effettuato a circa 80 metri di profondità.










