La maledizione di Parigi. Un anno dopo. Nel giugno 2025 si fermò a un punto dalla gloria, dopo una delle più belle e intense finali slam della storia. Oggi si è dovuto arrendere al caldo e a un drammatico crollo fisico, a dir la verità non nuovo. Jannik Sinner perde a sorpresa con l’argentino Manuel Cerúndolo una partita a tratti surreale, dove conduceva 6-3 6-2 5-1, ed è costretto a dire addio al suo obiettivo principale e al Career Grand Slam. Dopo ben nove Slam l’unica cosa certa è che qui al Roland Garros ci sarà un vincitore diverso dal duopolio italo-spagnolo. Anche questa è una notizia.

“A metà del terzo set non avevo più energia, è come se mi fosse arrivata una botta dalla quale non sono riuscito a riprendermi. Non mi ricordo l’ultima volta che mi sono sentito così debole. Lo sport è anche questo”, ha spiegato uno sconsolato Jannik Sinner nella conferenza stampa post partita, senza però entrare nei dettagli dell’accaduto.

“Stamane mi sono svegliato che non stavo benissimo, poi dopo il riscaldamento mi sono sentito nuovamente a posto. Penso di aver giocato un’ottima partita, almeno fino al terzo set, quando ho avuto un evidente calo di energia. Non credo che sia stato a causa del caldo, oggi non era esagerato. Ho lasciato andare il quarto set, sperando di recuperare nel quinto, ma ho perso subito il servizio. In altre occasioni sono riuscito a riprendere partite come questa. Ma oggi non ne avevo più. Mi dispiace ma non sono riuscito a tirarmi fuori da questa situazione. Nessuno è un robot”. Il numero uno al mondo ha inoltre spiegato che si prenderà un periodo di pausa e che non giocherà nessun torneo di preparazione sull’erba. “Devo recuperare, anche mentalmente. Ho giocato veramente tanto negli ultimi 2 mesi e mezzo. Credo che un po’ di riposo mi faccia bene. Ci vediamo a Wimbledon”.