Il Pnrr è stato per l'Italia una "sfida non facile", gestita però "nel migliore dei modi". Lo afferma il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti nel secondo e ultimo giorno del convegno 'L'Italia del Pnrr' al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
"Non possiamo dimenticare - spiega - che il Pnrr è stato approvato nel 2021, ma nel 2022 l'invasione della Russia sull'Ucraina ha provocato rimbalzi notevoli anche sotto il profilo del costo delle materie prime, e quindi molte aziende che avevano partecipato o stavano partecipando agli appalti, hanno dovuto desistere". "Si è dovuto ricucire un piano - ricorda - e l'abbiamo fatto nel migliore dei modi attraverso due sostanziali riprogrammazioni", con risultati che "si vedranno nei prossimi anni". "Stiamo preparando la decima rata - prosegue - e probabilmente entro giugno, primo limite entro il quale rendicontare i 159 obiettivi all'Unione Europea, ne rendiconteremo più di 70". "Entro agosto - aggiunge - ci sarà la rendicontazione della differenza degli obiettivi", con una spesa certificata al 30 aprile di circa 120 miliardi di euro, più altri 24 di strumenti finanziari. Fondi che "consentiranno il raggiungimento e la conclusione di alcuni programmi strategici oltre il 30 agosto del 2026".











