È la domanda sempre più ricorrente nel mondo dell'editoria. Francesco Guglieri (Einaudi): “Riceviamo numerose proposte ogni giorno, scritte palesemente con l’intelligenza artificiale. Non importa quanto la tecnologia possa migliorare: a noi interessa ciò che è prodotto da una coscienza”

Non possiamo affermare con assoluta certezza se il contenuto di un libro sia nato dal talento di un autore in carne e ossa. Il dubbio è ormai instillato nella mente dei lettori, che si improvvisano talvolta investigatori a caccia dell’intelligenza artificiale nascosta. Prove inconfutabili è impossibile raccoglierle, col rischio di minare la fiducia tra chi scrive e chi legge, marchiando col sospetto anche firme innocenti.